Certificazione partecipata

Tu sei qui

Crediamo nella terra, nelle persone, nel valore del lavoro, nell’onestà.
Mettiamo quotidianamente in campo buone pratiche basate sulla fiducia e sul rispetto.
Per questo abbiamo deciso, da quest’anno, di intraprendere il cammino della Certificazione Partecipata.

Un cammino difficile, perché difficili e faticosi sono tutti i percorsi di democrazia, di partecipazione dal basso, di trasparenza. Ma un percorso in cui crediamo profondamente.



Quando la vostra vicina di casa vi porta il pezzo di torta per il compleanno del figlio, vi fidate di quello che mangiate?
Quando gli zii arrivano a pranzo con la verdura raccolta e cucinata da loro, vi fidate di quello che mangiate?
Quando comprate il formaggio o le uova dal contadino del paese, vi fidate di quello che mangiate?
Quando preparate la marmellata fatta in casa e la date a vostra figlia per la crostata della colazione dei bambini, vi fidate di quello che mangiate?

Ecco, non c’è bisogno di bollini e certificazioni che vengono da lontano e, il più delle volte, poco tengono conto dei sistemi locali, dell’agricoltura familiare, delle comunità informali.
Per dire che siamo certi del nostro olio, della qualità della terra e delle nostre pratiche agronomiche, della salubrità nelle fasi di trasformazione, del rispetto che abbiamo per l’uomo e le donne e il paesaggio che viviamo, non ricorreremo a certificatori esterni, ma a voi.

Ai nostri fornitori, ai nostri clienti, ai nostri tecnici, ai nostri collaboratori, ai nostri vicini di campo, agli amici, a chi ci sostiene e a chi vorrà aiutarci con critiche e osservazioni su come migliorare il nostro olio.

Vogliamo che a certificare il nostro lavoro, con serietà, sia una rete orizzontale e aperta, nella quale si condividono valori e principi, per creare un sistema di garanzia reciproca e trasparente.

Tutti abbiamo il diritto e il dovere di contribuire alla conoscenza su ciò che mangiamo, e alla diffusione di una cultura che rispetti la qualità degli alimenti, il lavoro dell’uomo, la valorizzazione delle tipicità e delle risorse locali, della consapevolezza di ogni singolo consumatore.

È un sogno che si può e si deve realizzare, che è rappresentato da un movimento di food-hacker che già nel mondo rappresentano una comunità che lavora, cercando di sovvertire modelli che si sono rivelati inefficaci. Un movimento di cui siamo fieri, con Tenuta Bianco, di fare parte.