Come facciamo l’olio

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Il rispetto verso la terra non è negoziabile, per questo coltiviamo i nostri ulivi seguendo tecniche di agricoltura naturale e sostenibile.

Alla chimica abbiamo sostituito la sapienza, l'ascolto, la pazienza e il lavoro. Pratichiamo l'inerbimento naturale e coltiviamo leguminose, che ci consentono di arricchire il terreno di sostanze nutrienti e di proteggerlo dall'erosione.

Usiamo sistemi di lotta integrata, concimazioni organiche e naturali, tecniche di gestione colturale a basso impatto ambientale che hanno l’obiettivo principale di ripristinare l’attività vegetativa naturale del terreno e delle piante. Potiamo i nostri ulivi secondo il metodo del vaso policonico, per rinforzarli, rinvigorirli, dare loro luce e aria e allontanare i parassiti e i funghi.

Risparmiamo acqua, non irrigando, ma concedendoci solo un'irrigazione di soccorso in momenti di assoluta necessità: in questo modo le piante si adattano alla scarsità di acqua e concentrano nell'olio profumi e sapori.

Utilizziamo energia pulita, grazie a un piccolo impianto fotovoltaico che da autonomia alla sede e alla linea di confezionamento.

Lavoriamo in famiglia e rispettiamo il lavoro nostro e degli altri impiegando personale regolarmente assunto e adeguatamente retribuito.

La raccolta avviene a inizio invaiatura quando l'oliva è quasi tutta verde, il contenuto fenolico e aromatico sono massimi. I frutti vengono staccati delicatamente dalla pianta e immediatamente franti in un frantoio con sistema a ciclo continuo due fasi a freddo.

A questo punto arriviamo al confezionamento, che viene realizzato riparando l'olio dalla luce, dal calore, e facendo in modo che non subisca sbalzi di temperatura. L'olio è un corpo vivo e vitale, che cambia, si modifica, risente di quello che succede intorno a lui.